La Città Protosiriana
I Templi Protosiriani
Il Palazzo Reale G
Gli archivi di Stato
La Città Paleosiriana
I Templi Paleosiriani
I Palazzi
Le Case Private
Le Fortificazioni Paleosiriane
Le porte urbiche
I Forti Paleosiriani
Il Parco Archeologico
Galleria
Per saperne di più...
La struttura urbanistica della Città Protosiriana
 
Immagine
Pianta topografica con le aree del BAIVa

Immagine
Il Santuario degli Intonaci Dipinti

Immagine
Il Palazzo Reale G

Immagine
Tavolette in situ nel Palazzo Reale G

Immagine
Il Tempio della Roccia
I grandi lavori di sbancamento eseguiti all’inizio del Periodo Paleosiriano arcaico, negli anni attorno al 2000 a.C., per regolarizzare la superficie interna del sito, liberandola dalle certamente imponenti rovine della distruzione della fine del III millennio a.C., e per ottenere terreno per costruire i terrapieni difensivi, che sono infatti ricchi di detriti, di ceramica e di ceneri del Periodo Protosiriano tardo, hanno quasi completamente cancellato i resti del Periodo Protosiriano maturo – l’Età degli Archivi Reali – e tardo, tra circa il 2400 e il 2000 a. C. È però possibile ricostruire, almeno in alcuni aspetti, l’impianto urbanistico di Ebla Protosiriana, in parte sulla base delle notizie desumibili dai testi degli Archivi di Stato e in parte sulla base dei dati archeologici, fondamentali anche se parziali.
Nell’Età degli Archivi, quindi, Ebla aveva quasi certamente la stessa estensione di 56 ettari che ebbe nel Periodo Paleosiriano, era circondata da una poderosa cinta difensiva di mattoni crudi e, all’interno, era probabilmente suddivisa in quattro quartieri, con un impianto complessivo, quindi, non troppo diverso da quello della più tarda città Paleosiriana.
L’Acropoli di Tell Mardikh, che si trovava approssimativamente al centro dell’insediamento dell’Età degli Archivi, doveva esser quasi interamente occupata dal Palazzo Reale G, che si estendeva anche in parte della Città Bassa con alcuni settori di grande importanza, come il Quartiere Amministrativo e la Corte delle Udienze, dove il sovrano dava udienza pubblica. Verso la fine dell’Età degli Archivi, sul ciglio occidentale dell’Acropoli, venne costruito un grande tempio, il Tempio Rosso.
Nella Città Bassa, ai piedi della collinetta dell’Acropoli, sono stati identificati, a Nord, un edificio polifunzionale adibito alla lavorazione di derrate alimentari e a produzioni artigianali – l’Edificio P4 - e a Sud un grande sacello, situato a ridosso del Palazzo Reale, caratterizzato in una grande nicchia a rientranze da una bella decorazione dipinta a motivi geometrici, che potrebbero essere connessi al culto di Ishtar. Sempre nella Città Bassa, ma ad Est, molto vicino al muro di cinta, si trovava il monumentale Tempio della Roccia, collegato anche, secondo quanto si evince dalla documentazione testuale, con la Porta di Kura, eretta probabilmente sul luogo dove poi fu edificata la Porta della Steppa del Periodo Paleosiriano.
Nel Periodo Protosiriano tardo, dopo la distruzione del 2300 a.C. i dati disponibili sono molto più evanescenti, mancando l’evidenza offerta dai testi cuneiformi ed essendo state rimosse mo,lte delle rovine della città distrutta attorno al 2000 a.C. Tuttavia, vi fu sicuramente una continuità nella collocazione dei templi, forse i maggiori della città, nelle aree precedentemente occupate dal Tempio della Roccia nella Città Bassa Sud-Est e dal Tempio Rosso sul ciglio occidentale dell’Acropoli, ma proprio il resto dell’Acropoli fu probabilmente in larga parte abbandonato, mentre il Palazzo Reale (Settore P Nord) fu costruito nella Città Bassa Nord, nella regione successivamente occupata dal Palazzo Settentrionale del Periodo Paleosiriano.
 
 
 

| Copyright © Ebla - 2010 |
| Privacy | Copyright |