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I Palazzi Paleosiriani
 

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Il Palazzo Meridionale

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Il Palazzo Meridionale

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Il Palazzo Meridionale

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Il Palazzo Settentrionale

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Il Palazzo Settentrionale

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Il Palazzo Occidentale

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Il Palazzo Occidentale

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Il Palazzo Occidentale. Vano delle Macine

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Gli Ipogei Reali

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Intarsi con figure divine (TM.88.P.537) dal Palazo Settentrionale

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Il Palazzo Reale E sull'Acropoli

A Ebla, nel Periodo Paleosiriano, tra il 2000 e il 1600 a.C., il potere era certo gestito direttamente dal re, in posizione di assoluta preminenza, ma anche da alcuni importanti dignitari, quasi sicuramente appartenenti alla stessa famiglia reale, per i quali vennero costruiti imponenti edifici palatini nella Città Bassa.
Così, il sovrano risiedeva sulla Cittadella, nel vero e proprio Palazzo Reale (Area E), identificato e parzialmente portato alla luce all’estremità settentrionale dell’Acropoli, vicino al Tempio di Ishtar (Area D), dedicato alla dea nella sua qualità di patrona della dinastia regnante. Questo imponente edificio palatino, che è in corso di scavo e che poteva raggiungere anche 15.000 mq di estensione, doveva essere, oltre che la residenza del sovrano, il luogo dell’amministrazione centrale e forse di immagazzinamento e di lavorazione di beni sotto controllo diretto del Palazzo.
Nella Città Bassa Nord, il Palazzo Settentrionale (Area P), di circa 3.500 mq di superficie, costruito in prossimità dell’Area Sacra di Ishtar, era probabilmente utilizzato soprattutto per cerimonie reali, che avvenivano in connessione con le feste dedicate a Ishtar, la grande dea, venerata come patrona della città nell’adiacente Area Sacra a lei dedicata, che era certo il suo santuario pubblico.
Nella Città Bassa Ovest, il Palazzo Occidentale (Area Q), costruito in prossimità di una seconda Area Sacra che comprendeva il Tempio di Rashap, dio della morte e dell’oltretomba, e il Santuario degli Antenati Regali Divinizzati, era la sede del principe ereditario, che certo collaborava nel governo con il re e con i più alti dignitari, ma il cui compito fondamentale era proprio quello di occuparsi dei culti per gli antenati regali divinizzati, alcuni dei quali erano sepolti significativamente sotto i pavimenti dello stesso edificio palatino in quella che era sicuramente la Necropoli Reale paleosiriana.
Nella Città Bassa Sud, il Palazzo Meridionale (Area FF), eretto ai piedi della Cittadella ed esteso per circa 1.000 mq, era la sede del Prefetto di Palazzo, un altissimo funzionario che aveva soprattutto il compito di organizzare carovane e invii di messaggeri, come dimostrerebbe la presenza di un ampio vano, ben conservato con le vasche per le mangiatoie degli animali, adibito a scuderia, costruito presso l’ingresso all’edificio.
I palazzi di Ebla paleosiriana, che sono tutti edifici monumentali di grande estensione, non sono costruiti sulla base di un unico modello e appaiono per forma e pianta certo piuttosto diversi l’uno dall’altro, ma rivelano alcuni caratteri unitari, che sono quindi da considerare caratterizzanti dell’architettura palatina del grande centro della Siria settentrionale nella prima metà del II millennio a.C.
Di norma, nei quartieri settentrionali dei palazzi si trovavano settori di servizi per lo più adibiti alla preparazione alimentare, con vani piccoli, in genere a pianta quadrata, disposti sui lati di una corte piuttosto grande, collocata comprensibilmente nella regione posteriore dell’edificio. Vani allungati usati come magazzini erano frequentemente disposti lungo almeno uno dei muri perimetrali maggiori degli edifici, cui si appoggiavano con il lato corto. A differenza dei palazzi mesopotamici, i palazzi di Ebla non avevano quartieri attorno a grandi corti, ma presentavano costantemente un nucleo centrale che era il Quartiere Cerimoniale delle udienze, attorno al quale, attraverso piccole corti e corridoi, si avevano itinerari di distribuzione semiperiferici a tutti gli altri settori dei palazzi.
Il Palazzo Occidentale certamente e forse il Palazzo Meridionale avevano un piano superiore, che copriva almeno parte della superficie del piano terreno, come dimostra la presenza di scale in diversi punti degli edifici. Il Palazzo Settentrionale, le cui funzioni residenziali dovevano comunque essere limitate ad occasioni cerimoniali, invece, non aveva alcun piano superiore, usualmente impiegato per funzioni abitative, mentre il Palazzo Reale è ancora troppo poco noto per poter formulare ipotesi sul suo elevato.
Tutti gli edifici palatini, inoltre, con l’eccezione del Palazzo Reale E, dove deve essere ancora individuato, presentano, sempre nella regione centrale, un caratteristico dispositivo cerimoniale,  che è un settore di ricevimento: esso comprende di norma una sala rettangolare al centro, talora divisa in due settori da colonne, e due ali laterali, con vani non simmetrici, una delle quali serviva da accesso alla sala delle udienze e l’altra era adibita a magazzini

I palazzi di Ebla paleosiriana sono stati violentemente saccheggiati, depredati e dati alle fiamme al momento della distruzione finale della città e quindi gli arredi originari non erano quasi per nulla conservati, ad eccezione delle grandi quantità di vasellame di argilla, spesso rinvenuto in posto. Solo nel Palazzo Settentrionale sono stati trovati i resti di un grande tripode di basalto per bruciare incenso, con le zampe a forma di figura umana, che costituiscono un unicum nella documentazione archeologica della Siria. Nello stesso edificio resti assai frammentari di un letto, forse di legno, con splendidi intarsi di avorio di ispirazione egiziana, costituiscono un’importante testimonianza di un artigianato di lusso che ha conosciuto in Siria una lunghissima tradizione a partire dal raffinato mobilio ligneo intarsiato del Periodo Protosiriano maturo, rinvenuto nel Palazzo Reale G di Ebla, fino ai pregevolissimi arredi con decorazioni in avorio scolpito prodotti nel I millennio a.C. dalle città fenicie della costa e dai principati aramaici dell’interno.
 
 
 

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